Le mappe d'impianto di tutta Italia su un unico sito web (Giugno 2014)

Gentile Professionista,

sono Gianni Rossi iscritto al Collegio dei Geometri di Padova e mi occupo da diversi anni di georeferenziazione delle mappe catastali, un tema sul quale ho tenuto oltre 200 seminari presso i Collegi dei Geometri di tutta Italia.

Questa lunga esperienza sul territorio mi ha permesso di cogliere alcune esigenze dei geometri che si dedicano ad incarichi catastali, prima tra tutte la necessità di avere a disposizione, con facilità e immediatezza, le mappe d’impianto su file raster (immagine).

Molti dei Collegi che hanno eseguito in proprio la scansione delle mappe cartacee hanno ovviamente già provveduto a fornire i file raster ai loro iscritti, con modalità diverse: DVD, pennette USB, scaricabili via internet, ed altre forme. Ho tuttavia potuto constatare il perdurare di alcune problematiche a reperire i file da parte di:

  1. nuovi iscritti che non hanno preso parte alla distribuzione iniziale;
  2. geometri che svolgono incarichi su Province diverse da quella di residenza, si pensi ad esempio a chi opera in prossimità del confine tra due o più Province;
  3. professionisti di altre categorie, come Periti Agrari, Architetti, ecc. che vengono in genere snobbati, mentre invece si potrebbe trovare una corretta forma di collaborazione.

Consultandomi con molti dei Collegi che dispongono delle mappe raster, ho quindi maturato l’idea di realizzare, mediante questo sito www.mappedimpianto.it, un unico contenitore di tutte le mappe d’impianto disponibili in tutta Italia, rimuovendo così gli ostacoli di cui sopra.

Nei giorni scorsi ho quindi inviato una lettera ufficiale a tutti i Collegi con questa mia proposta, per la quale non chiedo alcun costo ai Collegi stessi.

Sosterrò infatti tutti gli oneri con la società di informatica di cui faccio parte (Tecnobit Srl), avendo come unico (ma solo potenziale) vantaggio quello di mettere a disposizione il mio software per la georeferenziazione delle mappe, ma con una nuova formula “a consumo”, cioè un costo di 4 o 5 euro per ogni mappa georeferenziata (della serie “paghi (poco) solo per ciò che consumi effettivamente”). Che poi, naturalmente, gli utenti saranno lasciati del tutto liberi di acquistare tale servizio di georeferenziazione, oppure limitarsi a scaricare i file ed utilizzare qualsiasi altro software di loro gradimento.

Nel filmato YouTube attivabile qui sotto potrete vedere una breve panoramica della bozza del sito. Come vedrete dai testi delle schermate, oltre al servizio relativo alle mappe raster, mappedimpianto.it si propone anche come una vera e propria community dei Tecnici che svolgono attività che prevedono l’utilizzo delle mappe stesse, in particolare le riconfinazioni.

Il sito ospiterà infatti un forum per lo scambio di opinioni e supporto, un blog con articoli e lavori di esempio messi a disposizione da esperti del settore, una sezione news con tutte le ultime novità ed eventi sul tema.

Naturalmente sono molto interessato ai vostri commenti o suggerimenti e, se pensate di poter darmi una mano in questa iniziativa, vi sarò infinitamente grato. Vi lascio a questo proposito i miei recapiti qui sotto.

Geom. Gianni Rossi


APPALTO SCANSIONE MAPPE D'IMPIANTO (Maggio 2014)

Gentile Professionista,

sono il geometra Gianni Rossi iscritto al Collegio di Padova e mi occupo da diversi anni di georeferenziazione delle mappe catastali, un tema sul quale ho tenuto presso i Collegi dei Geometri di tutta Italia oltre 200 tra seminari sulle tecniche di georeferenziazione e convegni sulle riconfinazioni (questi ultimi in collaborazione con i geometri Leonardo Gualandi e Carlo Cinelli).

Nella mia precedente disamina dal titolo CENSIMENTO SCANSIONE MAPPE D'IMPIANTO (che potrai trovare alla fine di questa lettera) avevo descritto la situazione venutasi a creare in Italia circa la scansione delle mappe d’impianto. Avevo cioè messo in evidenza la disparità venutasi a creare tra i Collegi che negli anni scorsi avevano potuto provvedere autonomamente alla scansione (previa convenzione con la propria Agenzia Provinciale), distribuendo poi i file raster ai propri iscritti, e i tanti altri Collegi che non avevano invece potuto beneficiare di questa opportunità. Sempre in quella lettera, dicevo tuttavia che nel 2013 l’Agenzia aveva riaperto la strada delle convenzioni con i Collegi, rimuovendo così l’ostacolo che generava tale situazione di empasse.

La notizia che do oggi è ancora migliore: il CONSIP ha indetto per il 20/05/2014 la seguente gara d'appalto:

Gara per l’affidamento dei servizi di acquisizione e georeferenziazione delle mappe originali di impianto del Catasto Terreni per Sogei.

Naturalmente, trattandosi di una materia che mi appassiona da anni, mi sono studiato in dettaglio tutti i documenti tecnici dei quali riporto qui di seguito i dati salienti con i miei commenti.

a) Il totale delle mappe catastali d’impianto censite è di 287.960 fogli (cui si aggiungono 8507 quadri d’unione) delle quali, come dicevo nella precedente lettera, molte Province sono rimaste finora escluse dalla scansione. La gara d’appalto ha quindi proprio lo scopo di scansionare e georeferenziare tutte queste mappe rimaste ancora su supporto cartaceo. Il bando è suddiviso in due lotti:

  • 15 uffici dell’area Sud e Isole, importo a base d’asta euro 531.838,53:



  • 15 uffici dell’area Centro-Nord2. , importo a base d’asta euro 483.688,26:

b) Il contratto prevede una durata di 36 mesi per il lotto 1 e di 34 per il lotto 2, di cui gli ultimi i 12 mesi sono dedicati alla manutenzione in garanzia delle anomalie ed errori. Il risultato pratico si vedrà quindi solo tra 3 anni, un periodo che può sembrare lungo ma che sarebbe probabilmente stato di pari entità anche se i Collegi fossero stati lasciati liberi di operare autonomamente come in passato.

c) Per quanto riguarda la scansione il capitolato recita testualmente:

Data la particolare natura delle mappe oggetto di acquisizione, per evitare qualunque possibile danneggiamento ai supporti originali, per l’acquisizione delle immagini dovranno essere utilizzati esclusivamente scanner piani o scanner planetari di formato A0. È pertanto assolutamente vietato l’utilizzo di scanner rotativi.

E qui mi sento di fare un plauso all’Agenzia che ha finalmente posto il “divieto assoluto” di utilizzare scanner a rullo, un’apparecchiatura che, dove e stata impiegata in passato, ha prodotto scansioni in gran parte scadenti e sostanzialmente da rifare.

d) Per la georeferenziazione dovranno essere seguite le procedure dettate dalla ben nota Direttiva dell’ex Agenzia del Territorio prot. 39391 del 27/05/2008, che prevede l’acquisizione di 9 crocicchi parametrici e l’esecuzione di una rototraslazione a 4 parametri con variazione di scala isotropa.

La novità introdotta su questo punto riguarda l’entità massima degli scarti tollerabili espressi in distanza planimetrica. Infatti, mentre la suddetta direttiva poneva un limite unico a 0.25 mm grafici, il capitolato della gara attribuisce questo valore allo “scarto medio”, mentre porta a 0.50 mm grafici (cioè al doppio) l’entità ammessa per lo “scarto massimo”.

Rimane invece invariata al 5‰ (cinque per mille) la tolleranza sulla differenza tra la scala nominale della mappa e la scala risultante a valle del processo di scansione e georeferenziazione.

Su questo punto della georeferenziazione, mi preme comunque ricordare quanto vado spiegando ai corsi e seminari, e cioè che l’algoritmo dettato dall’Agenzia (rototraslazione a 4 parametri con variazione di scala isotropa) è sicuramente il più appropriato per gli scopi della stessa Agenzia (collaudo e verifica della scansione ed eventuale produzione di quadri d’insieme dei fogli), mentre è proprio il meno indicato per i lavori dei Geometri che richiedono particolare precisione (come le dispute sui confini) per il fatto che tale calcolo determina la deformazione (media) della mappa, ma non la elimina, come invece avviene con altre tecniche come la Parametrica, e la Trilaterale.

Detto tutto ciò, concludo evidenziando tuttavia un mio dubbio amletico su questa importante operazione posta in essere dall’Agenzia: i file raster ottenuti dalla scansione oggetto della gara d’appalto saranno resi disponibili ai Geometri delle Province interessate, così come hanno fatto i Collegi che hanno provveduto autonomamente alla scansione? Oppure resteranno solo presso gli archivi dell’Agenzia?

Dico questo perché è ovvio che, se non saranno resi pubblici, non ci sarà alcuna utilità per i Professionisti di quelle Province, e di conseguenza, nemmeno per la collettività.

Ovviamente continuerò a seguire l’avanzamento del processo che sta per partire e cercherò di condividerne man mano le informazioni su questo sito.

Geom. Gianni Rossi


CENSIMENTO SCANSIONE MAPPE D’IMPIANTO (Agosto 2013)

Gentile Professionista,

sono il geom. Gianni Rossi e desidero, da questa pagina, condividere con te la situazione venutasi a creare in Italia circa la scansione delle mappe d’impianto, una questione della quale ho avuto modo di rendermi conto in questi ultimi anni passati in giro per l’Italia a tenere presso i Collegi dei Geometri oltre 150 tra seminari sulla georeferenziazione delle mappe catastali e convegni sulle riconfinazioni (questi ultimi in collaborazione con i geometri Leonardo Gualandi e Carlo Cinelli).

La cronistoria è la seguente: con due specifiche direttive, una nel 2006 e l’altra nel 2008, l’Agenzia del Territorio ha permesso alle singole Agenzie provinciali di scansionare le mappe d’impianto ottenendole così su file raster. È stata una scelta encomiabile, in primo luogo per ridurre drasticamente l’utilizzo degli originali, che in tal modo vengono preservati dal conseguente degrado. In secondo luogo, poter disporre delle mappe su file raster consente ai geometri che si occupano di Catasto di rimuovere tutte le difficoltà della consultazione cartacea e di adottare alcune tecniche di georeferenziazione in grado di garantire precisioni fino a 10 volte più elevate rispetto alla lettura manuale.

Bene, da quell’epoca in avanti, quindi, molti Collegi dei Geometri, prevalentemente nel Centro-Nord Italia, hanno preso la palla al balzo e, previa apposita convenzione con la propria Agenzia provinciale, hanno provveduto loro stessi alla scansione a propria cura e spese, distribuendo poi i file raster ai propri iscritti.

In quasi tutti questi casi si è trattato di un autofinanziamento che ha soddisfatto tutti, senza gravare sulle tasche di chi non era interessato alla cosa. Faccio un esempio prendendo a riferimento una media dei numeri della scansione effettuata da alcuni Collegi del Veneto e della Toscana:

  • Numero di fogli di una Provincia di dimensioni medio-grandi = 4.000
  • Costo scansione di ottima qualità (AM-Image - Bologna) = 4 euro/foglio
  • Totale costo: 4.000 x 4 = 16.000 euro
  • Numero di geometri iscritti che hanno acquistato le mappe = 300-350
  • Costo per il singolo iscritto che ha acquistato le mappe: 16.000 / 325 = circa 50 euro

A questa cifra, in qualche caso, si è aggiunto un costo aggiuntivo per la masterizzazione su DVD, anche se, in epoca più recente, tale costo è stato abbattuto da modalità più economiche e in linea con i tempi, come internet (esempio Collegio di Siena) oppure su pennetta USB (esempio Collegio di Salerno).

Fin qui, tutto bene. Poi però, ad inizio 2011, questa importante operazione di convenzione tra l’Agenzia ed i singoli Collegi non è stata più portata avanti, creando così una discriminazione tra i Collegi (e di conseguenza i geometri iscritti) che hanno fatto in tempo a beneficiarne rispetto a tutti quei Collegi che invece non hanno avuto questa opportunità e che, naturalmente, sarebbero anch’essi disponibili a provvedere a proprie spese alla scansione (considerate le cifre di cui parlavo sopra).

Ma la bella notizia è che, da recenti informazioni che ho avuto modo di acquisire, in questi ultimi mesi del 2013 l’Agenzia ha riaperto la strada delle convenzioni con i Collegi, rimuovendo così la situazione di empasse che si era creata.

In collaborazione con GeoLIVE, la più grande comunità italiana in campo topografico e catastale, ho quindi pensato di redigere un censimento sulla scansione delle mappe d’impianto nelle varie Province, con l’obiettivo di rilevare quelle in cui l’operazione non è ancora stata effettuata.

Con questi dati potremo quindi avere un quadro chiaro e completo della situazione sulla scansione delle mappe in tutta Italia in modo da poter proporre ai competenti organi professionali una valutazione nel merito volta a riprendere questa attività che, ripeto, è risultata di grande utilità ai professionisti che fanno della topografia catastale la loro principale attività.

Se a tua conoscenza, ti invito quindi a compilare le informazioni richieste qui sotto ed inviarmele via email all’indirizzo gianni.rossi@riconfinazioni.it (fai un copia/incolla delle righe in blu che seguono sull’email da spedirmi). Se vuoi avere un’idea dei dati compilati dai colleghi delle altre Province, consulta la tabella del censimento :

Provincia:
Responsabile che ha fornito i dati: il tuo nome e cognome
Scansione eseguita dal Collegio: Sì / No
Anno della scansione: anno in cui è stata eseguita la scansione
N. fogli scansionati: numero complessivo dei fogli di mappa scansionati
Azienda o Ente che ha eseguito la scansione: nome della società o dell’Ente pubblico che ha eseguito la scansione
Tipo di scanner: Piano / Rullo
Costo per Foglio: costo medio per la scansione di cadaun foglio di mappa
Risoluzione DPI (punti per pollice):
Formato file ottenuto dalla scansione: TIF, JPG, ecc.
Qualità della scansione (1 = pessima 5 = ottima):
Scansioni distribuite agli iscritti?: Sì / No
Formato dei file distribuiti: TIF, JPG, ecc.
Dimensione media dei file distribuiti: dimensione in Mb di ciascun file raster
Supporto su cui sono stati distribuiti i file: DVD, USB, HD, WEB, ecc.
Note aggiuntive sulla distribuzione: eventuali note circa la distribuzione dei file agli iscritti

Così facendo, contribuirai anche tu a migliorare il lavoro di tutti i colleghi che si occupano di questa importante attività professionale.

Ti ringrazio per l’attenzione ed ancor più se contribuirai all’iniziativa.

Mi auguro di incontrarti in qualche prossimo incontro formativo e ti saluto cordialmente.

Geom. Gianni Rossi