Il rilievo misto GPS-TS è diventato il metodo di rilevazione più diffuso tra i geometri che si occupano di topografia e catasto, grazie ai grandi vantaggi che questa tecnica garantisce sia in termini di velocità del rilievo che di precisione. Partendo da questa constatazione, la domanda che mi sono posto è la seguente:

È possibile ottimizzare ulteriormente questa metodologia di rilevazione?

La risposta che mi sono dato, e che con questo articolo desidero mettere a confronto con tutti voi, è:

Sì, è possibile!

Cercherò quindi di spiegare le motivazioni che mi hanno portato a questa conclusione e al conseguente lavoro di riscrittura del motore di calcolo del mio software Geocat. Partiamo da un banale esempio di ciò che succede in campagna. A volte la posizione della stazione TS è praticamente obbligata e tale da non consentire che il punto a terra possa essere rilevato anche dal GPS. Le cause sono ovviamente molteplici: dalla vegetazione che impedisce il ricevimento del segnale satellitare o, per lo stesso motivo, il fatto di trovarsi in una piccola corte in mezzo a fabbricati contigui. In questi casi diventa difficile e scomodo dover applicare lo schema classico che prevede di fare stazione su punto GPS e orientarsi su un altro punto GPS. A maggior ragione se si vuole seguire la buona tecnica topografica che in questi casi prevede altri due vincoli: 1) rilevare anche un secondo punto GPS di orientamento a scopo di controllo e 2) fare in modo che la distanza tra stazione e punto/i di orientamento sia maggiore delle distanze tra la stazione stessa e tutti i punti da rilevare celerimetricamente, come illustrato nella figura a fianco.

Ma poi non è nemmeno una questione di difficoltà, diventa una questione di ottimizzazione dei tempi di lavoro. Voglio dire, nel momento in cui devo usare la TS per integrare il rilievo con una serie di punti battuti celerimetricamente, è evidente che ho interesse a fare stazione in un punto dal quale riuscirò più comodamente a rilevare tali punti, minimizzando il più possibile il numero delle stesse stazioni celerimetriche.

Ecco, sono situazioni come quella descritta che mi hanno portato a dire che sì, un rilievo misto GPS-TS può essere ottimizzato, e di molto, adottando un modello di calcolo a “schema libero”.

Ma cosa significa “schema libero” ?

Significa poter sviluppare il rilievo con la massima libertà di azione, senza con ciò rimetterci in termini di precisione; e “massima libertà di azione” significa non essere vincolati a dover fare stazione o osservare punti prefissati, né dover rispettare alcuna sequenza nelle operazioni di campagna. Il tutto ovviamente si traduce in un notevole risparmio di tempo nelle operazioni di campagna.

Di seguito descrivo quindi gli schemi di rilievo del nuovo motore di calcolo di Geocat (quasi tutti già presenti nella versione attualmente scaricabile dalla sezione Software qui su TopGeometri):

Aggancio GPS-TS

Oltre che agire nella modalità classica, cioè facendo stazione su un punto GPS e battendo un altro (o più) punti GPS, è possibile anche:

  • fare stazione libera in una posizione che risulta più comoda per il rilievo celerimetrico e:
    • battere per angolo e distanza due (o più) punti GPS;
    • battere solo angolarmente tre (o più) punti GPS, esempio spigoli di fabbricato (Snellius-Pothenot, vedi immagine qui sotto a sinistra);
    • battere solo angolarmente da due stazioni libere (anche che non si osservano tra loro) due punti GPS (Hansen, vedi immagine qui sotto a destra).
  • fare stazione su un solo punto GPS e battere un punto celerimetrico battuto da altre stazioni TS già agganciate;


Rilievi TS

Oltre che alla classica rilevazione tra stazioni battute in andata e ritorno, è possibile anche:

  • come per il GPS, fare una stazione libera e battere per angolo e distanza due (o più) punti già battuti da altre stazioni o da GPS (metodo Porro, vedi immagine qui sotto a sinistra);
  • stazione libera come sopra che batte solo angolarmente tre (o più) punti battuti da altre stazioni o da GPS (teorema di Snellius-Pothenot, vedi immagine sopra a sinistra);
  • due stazioni libere (anche che non si osservano tra loro) che battono solo angolarmente due punti battuti da altre stazioni o da GPS (problema di Hansen, vedi immagine sopra a destra);
  • osservare solo l’angolo orizzontale tra due stazioni e prendere angolo e distanza ad uno o più punti in comune;
  • da una stazione osservarne un’altra, sia per angolo che per distanza, senza da quest’ultima osservare la stazione indietro ma osservando invece l’angolo ad uno o più punti in comune;
  • in caso di necessità a ritornare in un secondo tempo su una stazione già fatta, basterà orientarsi su uno o più punti già battuti durante il precedente stazionamento (vedi immagine qui sotto a destra);
  • intersezione in avanti 3D: da due (o più) stazioni determinate da uno degli schemi precedenti si osservano i soli angoli azimutale e zenitale ad un punto non accessibile ottenendone sia la posizione planimetrica che la quota.

Tutti gli schemi sopra descritti includono ovviamente sempre anche la determinazione delle quote altimetriche.

A questo punto, ad un topografo esperto può sorgere la domanda:

Ma quale grado di precisione può garantire questa libertà di schemi rispetto alla metodologia canonica (quella per intenderci prevista da Pregeo)?

Il quesito è naturalmente molto pertinente e merita un’attenta discussione. Assieme ad alcuni colleghi, sto infatti realizzando il rilievo di un lavoro catastale effettivo che svilupperemo in duplice modalità:

  1. dapprima seguiremo rigorosamente la metodologia canonica di Pregeo, cioè senza alcun schema libero;
  2. successivamente rifaremo lo stesso rilievo con gli schemi di cui sopra.

Al termine di questo duplice lavoro metterò a confronto i risultati e ne darò notizia con un successivo articolo o, meglio ancora, con un apposito webinar gratuito aperto a tutti.

Ultima nota: qualora la precisione sui risultati sia compatibile con la prima modalità, come credo, implementerò una funzione che permetterà al tecnico di tramutare il rilievo a schema libero in un rilievo vincolato da dare in pasto a Pregeo.

Ci aggiorniamo.

Pubblicato il 20/03/2020
geom. Gianni Rossi
Responsabile corsi online del Collegio Geometri e G.L. di Padova
Cell. 3202896417
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